La via Claudia Augusta

La via Claudia Augusta che passa per Lamon

Lamon, il suo territorio, può vantare il transito di uno dei tratti della via Claudia Augusta che, sicuramente, può essere annoverato tra i più’ spettacolari e suggestivi.
Dal torrente Cismon la via Claudia risale verso l’altopiano seguendo un percorso che, sulla sinistra della valle, ridotto a mulattiera, punta direttamente  verso il colle di S. Pietro, dove sorge, sui resti di un castello, la chiesa dedicata  al Santo, nei pressi della quale, nel corso degli anni, sono state rinvenute molte monete romane e numerosa oggettistica risalente al periodo.
Rimane, in località Stalena, a brevissima distanza, il notevole complesso del “Ponte Romano” che, inserito in un contesto naturale di rara bellezza e suggestione evocativa e grazie ad un recente intervento di sistemazione e restauro, restituisce al visitatore la memoria di lontani trascorsi quando, all’apice dello splendore dell’età imperiale, gli uomini delle legioni dell’esercito di Roma passavano attraverso questi luoghi per raggiungere le mai dome terre germaniche.
Si può percorrere, con inizio dalla località Costa – anche se l’attacco con l’attuale sede stradale , ora, è precluso alla vista da un grande accumulo di terra – lo stupendo tratto di via Claudia, giunta sino a noi , oggi, col nome di “Via Pagana” : quattro chilometri ininterrotti in salita leggera, intagliati nella roccia. Del tracciato originario della via non è rimasto che il profilo, in alcuni tratti perfettamente definito, le cui dimensioni variano dai 180 ai 200 centimetri. Le vie militari, ben diverse dalle ” viae silice stratae ” che attraversavano i grossi centri abitati, mostravano, su delle solide fondamenta in legno, pietra e sabbia, una copertura in ghiaia ben battuta ed erano chiamate ” viae glara stratae “.

La creazione, a Lamon, di un museo, sede in futuro ove raccogliere il gran numero di reperti archeologici ritrovati lungo il percorso della via Claudia Augusta – in gran parte ancora in mano ai privati – e i numerosi scheletri ritrovati in una necropoli a S.Donato costituirebbero ulteriore motivo di attrattiva per il turista e occasione di rinnovato interesse per un territorio dalle risorse ancora non appieno potenziate.

Maggiori informazioni e mappa per il Ponte Romano in QUESTA PAGINA

Pagina aggiornata il 14/04/2023

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